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La video intervista rilasciata per Host 2011

Data: 2 agosto 2012

Lo scorso anno ho rilasciato un’intervista per HOST 2011 presso lo stand di FCSI, per la quale rappresento l’Unità Locale Italia (per info www.fcsi.org).

Qui una parte dell’articolo scritto per la rassegna stampa della manifestazione nel quale si riprendono alcune mie parole…ma prima godetevi il video qui.

Il food e l’hospitality sono i principali bacini di interesse di FCSI – Foodservice Consultants Society International. Operando in tutto il mondo, i propri membri, contribuiscono con le varie esperienze, ad aprire anche a nuovi segmenti di mercato che, con dinamiche positive, rappresentano un potenziale da valorizzare.
Io. “FCSI sarà presente alla prossima edizione L’associazione parteciperà a livello mondiale ed intende dialogare con operatori e rappresentanti delle istituzioni.
Esperti, proporranno incontri e seminari su vari temi, da quello più generale legato alla figura del Consulente nel mercato food, a sessioni specifiche, che uniranno tecnica-progettuale e aspetti di management, arricchite di esempi e case histories sui temi della sostenibilità applicata all’hotellerie, sui servizi di ristorazione e accoglienza museale e sul banqueting. In particolare, l’hotel sarà oggetto di analisi e confronto probabilmente l’ultimo giorno di manifestazione. Infine, per consentire agli operatori un approfondimento specifico e personalizzato, FCSI organizzerà anche brevi workshop di consulenza mirata. Altre iniziative sono in corso di definizione e ve ne daremo conto nelle prossime newsletter.”

Quali sono i compiti di un consulente?
Io. “Assistere il cliente in tutte le fasi del progetto. Non conta solo la realizzazione del layout, occorre seguire il concept, conoscere le risorse umane, la strategia che è alla base del progetto, individuare chi è chiamato ad assolvere i vari compiti poi, ad esempio nel campo della ristorazione, si può concepire il food design. Stesse dinamiche, seppur con sfaccettature talvolta diverse, si riscontrano nel settore alberghiero. Bisogna valutare gli spazi e l’impiantistica, l’utilizzo, la formazione e le attitudini del personale, per le grandi catene anche l’organizzazione della cucina e dei ristoranti – il più delle volte internazionali e con piatti che devono rispecchiare l’identità di ciascun Paese – non da ultimo vanno monitorati i consumi di energia che negli hotel rappresentano una voce di costo non indifferente. E con la diffusione crescente di aree Spa e benessere negli hotel è necessario fare una serie di valutazioni aggiuntive per ben coniugare qualità, servizi ed offerta”.

I professionisti FCSI “We share, We Support, We Inspire” / “Condividono, Supportano, Ispirano”
Tra le varie attività, FCSI promuove anche borse di studio per formare studenti laureati in particolare in ingegneria, architettura e scienze dell’alimentazione e guarda con interesse a nuove nicchie di mercato.
“Musei, sanità, centri commerciali sono settori dove la figura del consulente e i suoi contributi sono ancora poco utilizzati. In particolare la sanità pubblica sottostima l’importanza e la qualità dei servizi di hotellerie  negli ospedali. La priorità del degente è essere curato, certo, ma l’accoglienza e l’ospitalità sono altrettanto importanti, perché continuamente percepiti. E che dire dei musei italiani dove i servizi di ristorazione sono praticamente inesistenti? Al Louvre di Parigi o al British Museum di Londra, la ristorazione e merchandising rappresentano il 40% del fatturato. Un dato che dovrebbe far riflettere”.